Rifugio Allavena,Colla Melosa Pigna

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Attività

1) Monte Toraggio (mt 1971) per il sentiero degli Alpini: difficoltà EE, dislivello 600 mt., sconsigliato con neve e nebbia, corde fisse, ultimo tratto con difficoltà di I°grado

Dalla Colla Melosa si segue per circa 600 metri la strada in terra battuta che sale al Monte Grai. Giunti al tornante dove si trova la "fontana Itala" si imbocca a sinistra un sentiero (segnavia: un triangolo rosso), che all'inizio è pianeggiante e poi scende ripido (corde  metalliche) per attraversare l'alveo roccioso di un torrentello.  Dopo aver superato un altro rio, si sale fino ad un bivio e da qui si continua a sinistra in lieve discesa verso il Sentiero degli Alpini. Costeggiando alla base le prime bastionate rocciose, si giunge ad una fonte che scaturisce dalla viva roccia, quindi si attraversa una breve galleria. Il Sentiero degli Alpini prosegue con vari saliscendi, tagliando le bastionate inferiori dei Monte Pietravecchia. Si percorrono tratti scavati nella roccia e altri in cui la mulattiera è franata, attrezzati con cavi d'acciaio. Si sale quindi, con una serie di tornanti, alla Gola dell'incisa (1685 m; 1.45-2 ore dalla Colla Melosa), intaglio roccioso posto sulla cresta di confine, tra il Monte Pietravecchia e la cresta nord dei Toraggio. Si continua sul versante italiano, lungo il sentiero che taglia gli scoscesi fianchi orientali dei Monte Toraggio.  Dopo aver superato alcuni tratti esposti, attrezzati con cavi metallici, si sbuca sui prati dei versante sud, che si attraversano in lieve discesa fino ad incontrare l'Alta Via dei Monti Liguri. Seguendola verso destra, si sale con alcuni tornanti al Passo di  Fonte Dragurina (non perenne), quindi taglia in lieve discesa i fianchi nord  occidentali del Toraggio, in gran parte coperti di larici, e riporta alla Gola deil'incisa. Da qui si prosegue in salita lungo l'Alta Via dei Monti Liguri, che aggira a ovest il Monte Pietravecchia. Giunti sui prati dei Passo della Valletta (1909 m), si abbandona l'Alta Via e si scende sul versante opposto, attraversando la vecchia strada militare, per dirigersi a sud-est lungo un sentierino tra i larici. A quota 1800 circa si gira a sinistra e si giunge ad un tornante della rotabiie che dalla Colla Melosa sale ai Monte Grai (quota 1792). Trascurando la strada, si scende a destra nel bosco fino ad un'ampia sella (quota 1740 circa), quindi si piega verso nord e si continua a scendere in diagonale tra i larici. Dopo aver attraversato un tratto roccioso (cavi metallici), si incontra nuovamente la rotabile a quota 1660. Seguendola in discesa si ritorna infine alla Colla Melosa.  

2) Monte Pietravecchia (mt. 2038) per sentiero del monte Grai, difficoltà E, tempo di percorrenza h 1,4 . Per il sentiero degli Alpini,difficoltà E, tempo di percorrenza h 1,35,
Dalla Colla Melosa si segue per circa 600 metri la strada in terra battuta che sale al Monte   Grai. Si imbocca quindi a sinistra un sentiero (segnavia: un triangolo rosso), che all'inizio è pianeggiante e poi scende ripido (corde metalliche), per attraversare l'alveo roccioso di un torrentello. Dopo aver superato un altro rio, si sale fino ad un bivio e da qui si continua a sinistra in lieve discesa, verso il Sentiero degli Alpini. Costeggiando alla base le prime bastionate rocciose, si giunge ad una fonte che scaturisce dalla viva roccia. Poco dopo si abbandona il Sentiero degli Alpini e si prende a destra un sentierino (segnalato con il triangolo rosso) che sale con qualche tornante. Si prosegue verso ovest lungo piccole cenge  rocciose sormontate da strapiombi (cavi d'acciaio) e poi si tagliano  i pendii erbosi alla base delle pareti superiori dei Pietravecchia, Lasciato a destra l'attacco della via ferrata "Agostino Mauro", si contorna un dosso erboso, oltre il quale si trova l'attacco della via ferrata Fratelli Carminati". Dopo un breve tratto in piano, il sentiero sale lungo un costone detritico, quindi aggira un secondo dosso. A questo punto si abbandona il sentiero principale (che va ad aggirare i contrafforti occidentali del Pietravecchia) e si prende a destra una rampa erbosa, che sale obliquamente tra le rocce. La rampa è interrotta da una paretina rocciosa di una decina di metri, attrezzata con fittoni e cavo d'acciaio. Dopo averla  superata, si prosegue facilmente per tracce, raggiungendo in breve il dorso sommitale, poco ad oriente dei punto culminante. Discesa. si scende lungo il costone orientale per tracce di sentiero, fino ad un'ampia sella a quota 1740 circa. Da qui si continua a sinistra lungo un sentiero, che scende in diagonale tra i larici dei versante nord-est. Dopo aver attraversato un tratto roccioso (cavi metallici), si raggiunge la strada sterrata che sale al Monte Grai (quota 1660); seguendola in discesa si ritorna alla Colla Melosa.  

4) Monte Vaquet (Cima Marta) (2135 m.): difficoltà E, tempo 2h10, dislivello 5603 613 m.;
Dal rifugio Allavena si percorre un tratto di strada asfaltata, alla fine dell’asfalto sulla destra un sentiero in graduale salita conduce nei pressi del rifugio Grai del C.A.I. di Ventimiglia, incustodito, aggiratolo un sentiero conduce alla cima, si può ridiscendere percorrendo un tratto dell’Altavia dei Monti Liguri verso la valletta, ripercorrendo tratto del sentiero degli alpini.
Sentiero per la cima Grai, ai piedi del rifugio omonimo si continua verso destra per la rotabile militare fino a raggiungere un bivio di li a sinistra per una carrareccia si raggiungono le caserme di Marta, poi per comodo e largo sentiero si guadagna la cima, ritorno per lo stesso percorso .Possibilità di variante per il ritorno; si dovrà percorrere un evidente sentiero in discesa che condurrà alla confluenza con la rotabile militare che conduce alla valletta, di li il sentiero che porta al rifugio ore 5.30 difficoltà E

5) Visita ai Forti dei Balconi di Marta: difficoltà E, tempo 2h00 per la sola visita forti, farsi accompagnare dal gestore del rifugio, munirsi di buona torcia;


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